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giovedì 16 aprile 2015

sabato 4 aprile 2015

Sabes e Boch fino al 2019. Bobby Evans nuovo General Manager

....fino al 2019....
Brian Sabean adesso è l'executive vice president for Baseball operations.
E al suo posto come general manager è stato promosso Bobby Evans.
E al suo posto come assistente del general manager è stato promosso Jeremy Shelley che in questo ruolo affianca i già celebrati Dick Tidrow e John Barr.
Sabes e Boch si sono visti estendere a tutto il 2019 i loro rispettivi contratti. Data che se raggiunta, come ci auspichiamo vivamente, dal nostro Supremo farà di lui il secondo Manager più gettonato nella storia dei Giants dopo John McGraw; un McGraw che fu però in carico solo dei New York Giants fino ai primissimi anni '30 dello scorso secolo e che mai poté fregiarsi di essere appartenuti a San Francisco.
Queste quindi le grandi novità nella ristrutturazione delle cariche delle massime menti pensanti dei nostri adorati. Sabean avrà quindi un ruolo da coordinatore e da supervisore, Tempi che gli permetteranno di tornare ancora meglio al suo adorato ruolo di scout a tutti i livelli: college, amatori, Major League e leghe caraibiche con in cima quella cubana che sarà dettagliatamente seguita dal medesimo Sabes e dai suoi collaboratori in quanto trattasi di un potenziale mercato di una ricchezza di talento impareggiabile in ogni altro dove.

Riguardo alla oramai vexata-quaestio della finalizzazione del roster per lunedì 6 aprile, v'è ancora incertezza circa il numero di lanciatori da includere; e di conseguenza le sorti di Adrianza e del mio neo-adorato Matteino Duffy rimangono in sospeso anche per l'ulteriore "fattore Ishikawa".
Solamente stasera dopo la terza ed ultima gara delle Bay Series riteniamo che lo Skipper e il neo-Guru Evans opteranno le scelte relative.
Salutiamo infine il mancino aussie Travis Blackley che è stato lasciato libero dai Giants al termine del raduno pre-campionato. Non ho invece ancora notizie sul mio quasi-adorato mancino venezuelano Braulio Lara che al momento mi risulta ancora in carico tra i ventotto giocatori dei Giants.

Bay Series, gara-2
Venerdì 3 aprile 2015
Oakland 000 000 000 0-4-2
San Francisco 300 001 00x 4-7-0
Vince: Matt Cain (1-1)
Fuoricampo: Buster Posey (da tre corse)

Battuta
Posey 1/4 (1HR) e 3RBI
Arias 1/1 e 1RBI
Pagan 2/3
Maxwell 1/2

Lancio
Cain 4.0IP, 3H
Affeldt 1.0IP, 1H
Gutierrez 1.0IP
Machi 1.0IP
Strickland 1.0IP
Romo 1.0IP

Con la disputa stasera della terza e ultima sfida delle Bay Series, in quel di Oakland, termina il pre-campionato. Seguirà l'ufficializzazione dell'active roster per l'Opening Day di lunedì, mentre domattina il gruppo partirà alla volta di Phoenix.
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Serie Nacional de Béisbol 54
Serie di finale
Gara-1, venerdì 3 aprile 2015
E' bastato un grande slam di Yoelvis Fiss nel primo attacco, quattro corse sempre pesantissime sia chiaro, per dare il successo in gara-1 di finale al Ciego de Avila che ieri tra le mura amiche ha superato quindi per 4 a 0 la Isla de la Juventud. Fiss ha chiuso la gara con un eloquente 2/3, unico giocatore in tutte e due le compagini a centrare più di una valida. Bene il partente locale Ismael Jimenez che in sette episodi ha concesso solo tre corse. Oggi va in onda gara-2 nuovamente nella tana avilena, ovvero l'estadio José Ramon Cepero. Per la Isla è già ora di fornire risposte adeguate!

domenica 15 marzo 2015

Addio ad Al Rosen: grande manager e grande giocatore

Riposa in pace....
Si è spento l'altro ieri, venerdì 13 marzo, Al Rosen (ritratto qui a fianco nella fotografia).
Aveva già compiuto il suo novantunesimo anno d'età ed era di chiarissima origine ebrea tanto che una volta confessò pure che avrebbe preferito che il suo cognome fosse ancora più Jewish magari tipo "Rosenstein".
Rosen fu general manager dei San Francisco Giants da settembre 1985 a tutta la stagione del 1992. Quando venne nominato Supremo dei Giants, appena una settimana dopo essere stato licenziato dagli Houston Astros, il club era in pieno disastro visto che terminò, per la prima ed unica volta nella sua storia, con un record di cento sconfitte (segnatamente 62-100). Ma di lì a poco le cose cambiarono grazie anche all'arrivo di Roger Craig come manager tanto che nel 1987 i Giants tornarono alla post-season e nel 1989 addirittura alle World Series.
Come giocatore Rosen disputò tutte e dieci le sue stagioni in MLB con i Cleveland Indians dal 1947 al 1956 dove difese quasi esclusivamente il sacchetto di Terza Base. Chiuse la carriera con 192 fuoricampi e una media in battuta di .285 presenziando inoltre sia alle World Series del 1948 (ultimo successo degli Indians a tutt'oggi) che a quelle del 1954 dove i New York Giants liquidarono 4 a 0 i favoritissimi discepoli di Al Lopez.
Oltre al Baseball fu un gran buon pugile, un duro. Nomea che gli valse l'assoluto rispetto dei rozzi avversari sui vari diamanti della MLB che prima di insultarlo con epiteti antisemiti ci pensarono a lungo conoscendo le possibili sgradevoli rappresaglie.

Radio Scottsdale (gare di sabato 14 marzo)
Gara n. 13, Cactus League
San Francisco 200 000 000 2-6-1
Oakland 130 000 10x 5-12-0
Perde: Matt Cain (0-1)

Battuta
McGehee 2/3 e 2RBI
Duffy 2/4

Lancio
Cain 1.2IP, 6H, 4R
Affeldt 1.0IP
Casilla 1.0IP, 3H, 1R
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Gara n. 14, Cactus League
San Francisco 200 000 000 2-7-1
Arizona 003 000 20x 5-10-0
Perde: Ryan Vogelsong (0-1)
Fuoricampo: Brendan Belt (da due corse)

Battuta
Belt 2/3 (1HR) e 2RBI
Maxwell 2/4

Lancio
Vogelsong 2.2IP, 4H, 3R
Heston 2.0IP, 1H

sabato 17 gennaio 2015

Colpo Aoki! E Petit evita l'arbitraggio....

Norichika Aoki con Milwaukee
Venerdì di notevole interesse in seno ai San Francisco Giants quello vissuto ieri, 16 gennaio.
Nella prima mattinata è infatti giunta notizia che il nostro management ha evitato di ricorrere all'arbitraggio salariale con Yusmeiro Petit raggiungendo un accordo per il solo 2015 che si attesta a duemilioni e centomila dollari. Non è mistero quale valore e quale considerazione riscuota questo umile e taciturno venezuelano in seno alla nostra organizzazione che sempre più lo vede con eccellenti prospettive di long reliever nonché partente spot. Petit a novembre scorso ha compiuto trent'anni e tutto fa pensare che ancora a lungo frequenterà l'AT&T Park e la clubhouse dei Giants.

A metà mattina poi ha incominciato a propagarsi l'altra notizia, quella attesa da parecchi giorni. Io l'ho ricevuta da Tiziana Rubatto mentre ero in sala d'attesa dal medico dove qui era già tardo pomeriggio. Inizialmente i Giants non hanno confermato la notizia ma col sussieguo dei minuti il nostro club ha ratificato la veridicità dell'informazione. E così il fresco 33enne giapponese Norichika Aoki (è nato infatti il 5 gennaio), di ruolo esterno, approda per una stagione alla nostra corte con un contratto di almeno quattro milioni di dollari. Aoki è alto centosettatacinque centimetri e ha già disputato tre stagioni in Major League, segnatamente due a Milwaukee e la scorsa a Kansas City dove ha disputato un'ottima post-season culminata con la presenza alle World Series. La sua specialità difensiva riguarda il Campo Centrale ma sa benissimo disimpegnarsi sia a Destra che a Sinistra, quest'ultima posizione certamente quella dove sarà chiamato ad esserne il titolare nel quotidiano. Aoki batte di sinistro e con la caratteristica di alzare la gamba destra appena prima dell'impatto mazza-pallina, modalità identica a quella di un "certo Sadaharu Oh" recordman universale di tutti i tempi per fuoricampi battuti (ben 868 nella NPB giapponese con gli Yomiuri Giants). Questo guizzante e velocissimo nipponico è molto famoso sia per l'estrema bravura in difesa quanto per la sua capacità di apparecchiare ben bene la tavola avendo numeri di OBP (on-base percentage) egregi che lo candidano, a seconda delle necessità, a un primo o secondo o settimo posto nell'ordine di battuta. Aoki non fa della potenza la sua principale arma con soli diciannove fuoricampi battuti in tre anni di stagioni regolari dove ha totalizzato una media di centoquarantasei gare disputate (su centosessantadue possibili) ovvero facendo della regolarità la sua preziosa arma. La sua media in battuta di questo triennio di MLB è di un eccellente .287 praticamente rimasta identica ogni stagione (.288, .286 e .285) numeri che confermano la solidità e la spendibilità di questo utilissimo nipponico che potrà benissimo alternarsi in difesa sia con Angel Pagan che con Gregor Blanco e, perché no, con Hunter Pence se quest'ultimo deciderà mai ogni tanto di prendersi una boccata di respiro (difficilissimo però anche il solo azzardarne l'accadimento per manciate di inning, figuriamoci per una gara intera!).
L'accordo dei Giants con Norichika Aoki prevede una clausola di possibile rinnovo per il 2016 e non inchioda i Giants a dovere cedere la propria prima scelta al draft universitario del prossimo giugno in quanto i Royals lo scorso novembre estesero la qualifying offer a James Shields, ancora oggi in attesa di sistemazione. Un altro vantaggio della scelta di Aoki è che giunge ai Giants via mercato degli agenti liberi a differenza di ciò che sarebbe avvenuto con Ben Zobrist per il quale nella trade Tampa Bay poneva quale conditio sine qua non il nome di Andrew Susac, ritenuto invece e a ragione incedibile dal Guru e dal suo Vice, Bobby Evans.
Infine l'arrivo di Norichika Aoki conferma ulteriormente che il baseball giocato dai Giants nel 2015 sarà incentrato su un'acuta e mirata azione di gioco sulle basi a scapito di un pò di potenza perduta (Sandoval e Morse); il che significa ipso facto che per tale sistema tattico la rotazione acquisisce un valore ancora più primario e decisivo del solito. Ovvero: attendiamoci l'arrivo di una nuova pedina in rotazione. La guerra dei nervi saldi per far scendere i prezzi è un'arma che un marpione come Sabes conosce alla perfezione: un sistema di logoramento ad hoc architettato per ottenere al prezzo più basso possibile ciò che si desidera per migliorare la qualità del nostro gioco.
Attendiamo fiduciosi e vedremo: Sabes will figure it out.

Aoki ai Tempi degli Yakult Swallows
Norichika Aoki
nato il 5 gennaio 1982
Ha militato nella prestigiosissima Waseda University guidandola a quattro trionfi consecutivi nella Tokyo Big6 Baseball League, il prestigioso campionato delle sei migliori università capitoline.
NPB
dal 2004 al 2011 ha militato negli Yakult Swallows (di Tokyo)
media in battuta .329; fuoricampi 84.
Major League
nel 2012 e nel 2013 ha giocato con i Milwaukee Brewers
nel 2014 ha vestito la casacca dei Kansas City Royals

Aoki ha vinto la medaglia d'oro col Giappone al World Baseball Classic sia del 2006 che del 2009 mentre si è classificato solamente al quarto posto con il Giappone alle Olimpiadi di Londra del 2008.

sabato 27 dicembre 2014

Il Telegrafo del Baseball - 27.12.2014

Zobrist-Giants: che sia la volta buona?
Con una mossa di buon tempismo e gradita da tutto il club, i Giants hanno rifirmato con un contratto di lega minore il destro venezuelano Juan Carlos Gutiérrez.
La notizia è trapelata ieri ma si riferisce ad un accordo raggiunto prima di Natale.
Gutiérrez pertanto ritornerà come invitato a Scottsdale sperando di riuscire nuovamente a spuntare un posto nel bullpen d'inizio stagione.
Ricordo che fino alla fine di agosto scorso questo rilievo ha cotribuito in misura fattiva alla grande riuscita del bullpen dei Giants nonostante qualche fuoricampo di troppo subito. Gutiérrez dopo ferragosto ha però pagato lo scotto di un alto impiego da parte del nostro Skipper e di Rags cosicché i suoi numeri sono lievemente peggiorati, tanto quanto è bastato per utilizzarlo col contagocce fino al termine della stagione regolare per poi venire completamente accantonato durante la marcia trionfale ottobrina. Al termine della stagione Gutiérrez è stato posto nei waivers dai Giants ma invece di accettare una sua assegnazione a Sacramento nel Triplo A ha scelto di diventare agente libero.
Bentornato quindi Juan Carlos sperando di continuare il proficuo rapporto collaborativo...

Oramai è idea diffusa un po' ovunque che il mercato dei Giants sia tutto meno che concluso. Il protrarsi dell'attesa nel firmare i pezzi pregiati ancora in circolazione può essere anche una mossa tattica per fare abbassare il prezzo di costoro. James Shields rimane saldamente nel mirino di Sabes e dello Skipper anche se solamente ad inizio gennaio, se non addirittura oltre, si suppone si definirà la sua situazione che fa rima con...nuova destinazione. Un altro nome che sta circolando fortemente attorno ai Giants è quello del seconda base, ma anche esterno, Ben Zobrist che già sembrava prossimo all'arrivo all'AT&T Park lo scorso fine luglio. Zobrist è ancora sotto conratto con Tampa Bay e al termine della prossima stagione, a trentaquattro anni compiuti, diverrà agente libero. Sebbene nelle sue nove stagioni in MLB Zobrist abbia solamente disputato 66 gare nel campo sinistro, rispetto alle 331 in quello destro, è un giocatore completo che potrebbe fare molto comodo ai nostri adorati anche per dare adeguati cambi a Panik e McGehee. Bisognerà comunque vedere, in caso di definizione dell'accordo, di quali giovini del farm-system i Giants intendono privarsi tenuto conto che ad esempio Andrew Susac è blindatissimo e che quindi non si muove. Così come Kyle Crick ben difficilmente verrà ceduto.

Dopo il recente passaggio di Mark Minicozzi ai Nationals con un contratto da lega minore, quest'ultimo club ha anche firmato il nostro ex-partente del Triplo A Mitch Lively che aveva già lasciato la nostra organizzazione a metà stagione scorsa dopo l'illuminata stagione invernale nella Liga Venezolana. Una terza mossa, che mi ha lasciato francamente dispiaciuto, riguarda il mancino Dan Runzler che di ritorno dalla NPB nipponica ha optato per accordarsi con gli Arizona Diamondbacks. Considerata la sua resurrezione avvenuta con i Giants nei primi mesi del 2014, sebbene rimanendo a Fresno, v'era da ritenere che questo estroso southpaw avrebbe fatto di tutto per rientrare nei nostri ranghi.

Mancano solamente nove turni al termine della stagione regolare del decimo campionato professionistico della Liga Nicaraguense. Appena dopo l'Epifania conosceremo il nome delle tre compagini ammesse alla postemporada sebbene da diversi giorni le Ferias de San Fernando appaiano come la squadra condannata a fare da spettatrice. Ad ogni buon conto fino a quando la matematica non le condanneranno, le Ferias lotteranno per un posto al sole. Risultati del trentanovesimo turno disputato ieri, 26 dicembre: San Fernando 11, Boer 4 giocata a Managua; Chinandega 1, Rivas 10 giocata a Rivas. Classifica attuale:
.579 Rivas 22-16 (38)
.538 Chinandega 21-18
.526 Boer 20-18 (38)
.359 San Fernando 14-25

giovedì 25 dicembre 2014

Essere un Giant


Our situation is unique.
We are not a star system.
Everybody is a link in the chain.

We have had success here.

Brian Sabean
21 dicembre 2014

(nella foto Sabean e Bochy con il Warren C. Giles Trophy spettante al club che vince il pennant della National League)

sabato 20 dicembre 2014

Venerdì movimentato: rifirmato Peavy, arriva McGehee

Jacob Edwardino
E' rimbalzata ieri in piena notte Franciscana, tra giovedì e venerdì, la notizia dell'accordo biennale tra i Giants e Jake Peavy. Forse a sorpresa, forse no. Dal termine del campionato Peavy ha avuto contatti con alcuni club ma alla fine ha scelto di tornare a San Francisco dove gode dell'immutato sostegno del nostro Skipper che lo considera un elemento fondamentale per l'habitat della clubhouse aldilà dei suoi ben noti meriti agonistici. Sono ventiquattro i milioni di dollari che inghiottirà il mio Jacob Edwardino: quattro alla firma, sette nel 2014 e tredici nel 2015. Questo arrivo in teoria sistemerebbe la composizione della rotazione per la prossima stagione (Bumgarner, Cain, Peavy, Lincecum, Hudson) ma in pratica non è detta l'ultima parola. Il vice-Guru, Bobby Evans, che in questa off-season ha quasi sempre parlato anche per bocca del Guru ha infatti affermato che "il club rimane aperto ad eventuali opzioni che si presentassero per la rotazione perché il discorso non è chiuso". Il che significa che Shields e Scherzer sono ancora nel nostro mirino così come anche Hamels. Ma è molto probabile a questo punto che solamente a gennaio si possano avere schiarite e ulteriori mosse.
Nel pomeriggio californiano è invece andato prendendo piede il nome di Casey McGehee come possibile nuovo Terza Base. L'approdo di Martin Prado a Miami via Yankees ha lasciato i Marlins con un surplus di difensori dell'angolo caldo cosicché per Sabes e accoliti è stato un gioco da ragazzi orientarsi su questo robusto e produttivo Terza Base che recentemente è stato nominato quale migliore "giocatore di ritorno nella NL per il 2014" dopo avere trascorso l'anno precedente nella NPB con i Rakuten Golden Eagles con i quali ha anche vinto le Japan Series.
Casey McGehee
Non un super-fuciliere, ma uno sgobbatore piuttosto attento in difesa, McGehee dovrebbe incassare circa tremilioni e mezzo nel 2015 ovvero nel suo ultimo anno di arbitraggio salariale prima di diventare agente libero. McGehee comunque sa battere anche palle lunghe (quindi fuoricampi) ma in primis è un apparecchiatore di tavole e un battitore di contatto sebbene a Scottsdale dovrà cercare di correggere la sua attitudine a incappare con sgradita frequenza nei doppi giochi. McGehee è californiano e vedrà certamente di buon occhio il ritorno nelle natie zone e dai primi commenti emersi appare come un buon rinforzo per i Giants. Come contropartita per la cessione di McGehee i Giants hanno mandato a Miami due lanciatori destri del farm-system: il partente Kendry Flores e il rilievo Luis Castillo.
Tra Romo, Peavy e McGehee i Giants hanno utilizzato quarantatre milioni di dollari e alla luce dei centocinquanta offerti a Lester rimangono con un malloppo di circa centodieci milioni da spendere, cifra esorbitantina che potrebbero benissimo indirizzare verso un partente così come per un esterno sinistro di potenza in battuta, quest'ultima qualità ancora più necessaria ai Giants dopo che al posto di Sandoval è per l'appunto giunto McGehee.

Alcune brevi "telegrafiche"
I Giants nei giorni scorsi hanno firmato il 24enne lanciatore destro messicano Nathanael Santiago nativo della città di Puebla. Questo giocatore non ha alcuna esperienza pregressa nel sistema delle leghe minori a stelle e strisce e non si hanno informazioni di sue militanze in sodalizi messicani. Appena ne sapremo di più vi informeremo.

Richiestegli specifiche opinioni su Jung-ho Kang e su Yoan Moncada, queste le parole in risposta fornite sempre dal nostro uomo vice-Guru, Bobby Evans: "Kang l'abbiamo seguito per lungo tempo e da vicino per cui abbiamo informazioni piuttosto fresche e dettagliate. Non è proprio al primo posto delle nostre liste di gradimento per il ruolo di interbase/terza base anche se ha accumulato in questi anni numeri molto interessanti nella lega coreana. Moncada è un talento di grandissima qualità che nei primi mesi del prossimo anno attirerà certamente l'interesse di almeno una dozzina di club. I Giants lo stanno seguendo e parteciperanno all'offerta per accaparrarselo".

Ridda di notizie di mercato a parte, ieri ha lasciato il segno la lettura della cifra di pensione che incamererà annualmente Bud Selig dalla Major League: sei milioni di dollari ovvero cinquecentomila dollari al mese. C'è chi ha già storto il naso sostenendo che questa cifra sarà intascata dall'ex-Commissioner senza fare alcunchè a mo, quindi, di vitalizio per benemerenza. Come sempre si tratta di come volere vedere il bicchiere: se mezzo pieno o mezzo vuoto. In vent'anni di incarico da Commissioner quest'oramai ottantenne ebreo, nativo di Milwaukee e d'origine tedesca, ha saputo portare il baseball della MLB a dei livelli di funzionalità e di qualità economica mai attinti in precedenza grazie ad una politica del consenso strabiliante, frutto di una genialità operativa davvero inusitata.